Lo scorso Febbraio molti di voi ricorderanno che lo Stato decise di oscurare centinaia di siti internet di “betting and gambling”, scommesse e giochi d’azzardo, in modo che non fossero più raggiungibili dagli utenti italiani. Il governo, ma sarebbe meglio dire l’AAMS (l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato), dichiarò che il decreto non era da intendersi come una censura oscurantista ma serviva a tutelare il mercato nazionale dall’invasione non regolamentata dei bookmakers illegali. Fermo restando che i giochi consentiti andavano regolamentati e offerti esclusivamente da operatori in possesso dell’apposita concessione per poter operare in Italia, quelli non consentiti (ad es. quelli di azzardo come il poker, la roulette, le chemin de fer), sarebbero rimasti comunque illegali.
E’ felice notizia di questi giorni invece l’apertura del governo verso l’introduzione di una tipologia inedita nei contenuti ed esclusivamente dedicata ai canali on line: i giochi di abilità.
In pratica, da Gennaio 2007 i nuovi concessionari avranno la possibilità di offrire giochi con vincite in denaro nei quali il risultato dipende in misura prevalente dall’abilità, rispetto all’elemento aleatorio. Questa definizione vi ricorda forse qualcosa? Certo, il Poker!
Le modalità di svolgimento del gioco sono ancora in via di definizione ma quasi certamente la formula adottata sarà quella del “torneo”: ogni giocatore versa dal proprio conto di gioco un diritto di partecipazione; il concessionario trattiene il proprio compenso (fee) e l’imposta dovuta, e ridistribuisce la parte prevalente al vincitore o ai vincitori sotto la classica forma del montepremi. La quota restituita ai giocatori si prospetta molto interessante, almeno attorno all’80%. Mediante la formula del torneo, anche il meccanismo del poker potrà essere ricondotto a profili sicuri e, quindi, assolutamente accettabili dal punto di vista della tutela del giocatore. L’Aams stessa argomenta “Si consentirà così il piacere di un gioco oggettivamente molto interessante e emozionante, realizzando nel contempo le condizioni controllate che neutralizzano i potenziali eccessi. Prevederà un importo di partecipazione unico, anticipato e non ripetibile, contenuto entro limiti predeterminati. Il montepremi sarà ripartito tra i giocatori, non in proporzione alle fiches accumulate, ma in base al momento della eliminazione del giocatore, in rapporto all’esaurimento delle fiches. Infine, il montepremi sarà ripartito tra più giocatori, per quote decrescenti in relazione alla posizione di classifica. In questo modo, sarà più facile, per tutti, provare l’emozione della vincita”.
A mio avviso tutto ciò implica fondamentalmente essere riusciti a fare due passi da gigante nell’ambito dello sviluppo del Poker in Italia:
si potrà finalmente giocare legalmente a poker su internet (sebbene in formula del torneo), l’utente in questo modo sarà anche maggiormente tutelato sulle transazioni e i pagamenti delle vincite;
dopo secoli di confinamento nell’articolo 721 del Codice Penale comincia ad essere riconosciuto al Poker (attenzione, parliamo sempre di formula torneo) di non essere un gioco di “PURO AZZARDO” ma un gioco dove la componente “abilità” nel lungo periodo minimizza gli effetti della componente “fortuna”.
L’iniziativa di Aams, con l’introduzione del concetto dei giochi di abilità e con l’esplicito inserimento del gioco del Poker tra questi, aggiunge quindi un altro importante tassello nel quadro di riconoscimento del Poker in Italia che, ci auspichiamo, spianerà col tempo il terreno per una regolamentazione seria ed approfondita per l’organizzazione di eventi e tornei live sul territorio.L’Italia














