
Amici pokeristi,
la terza stagione dello European Poker Tour si è da poco conclusa incoronando vincitore il giovane americano Gavin Griffin. Iniziata come ogni anno a settembre e a Barcellona, noi di Card Player Italia ne abbiamo seguito sempre da vicino tutte le tappe condividendo con voi appassionati le emozioni e le tante gioie che gli italiani ci hanno regalato in questi otto mesi di EPT.
Eurosport proprio in questi giorni ci sta proponendo le puntate austriache di Baden, dove Dario “SuperNova” Minieri ha centrato un fantastico terzo posto. E siamo ancora “caldi” dello storico secondo posto del nostro Cristiano Blanco conquistato a Dortmund. Luca Pagano si conferma ancora il migliore degli italiani salendo al quarto posto della EPT Tournament Leader Board, dopo essere andato a premio quest’anno a Dublino per la sesta volta nei tornei del circuito europeo.
Uno scenario senza precedenti ci ha accolto all’ingresso della sala del Montecarlo Bay & Resort dove si è tenuta come consueto la tappa finale dell’EPT. Uno spazio ampissimo che ospita comodamente una cinquantina di tavoli e il palco attrezzato del tavolo televisivo, tutto contornato da lucine colorate scintillanti come un firmamento di stelle. Isabelle Mercier, al tavolo con me nel torneo di benvenuto organizzato per la stampa, nel guardarsi intorno mi dice affascinata che si tratta della poker room più bella in cui abbia mai giocato. Perfino la press room adiacente è enorme, basti pensare che si tratta della sala che l’anno scorso ospitava proprio l’evento. D’altronde se il numero dei giocatori è raddoppiato vi posso assicurare che quello dei giornalisti è addirittura quadruplicato. Conobbi Dario Minieri proprio lì lo scorso anno mentre tenevo il blog online. Ci saranno stati tre italiani e ricordo perfettamente che neanche figuravamo nei grafici delle nazionalità redatti da PokerStars. Stavolta invece ci siamo presentati in 23 e le statistiche ci piazzano all’ottavo posto nella lista dei 40 paesi rappresentati dal parco giocatori. Ma il dato più interessante e ancora più significativo è un altro. Siamo l’unico paese ad aver avuto un incremento così esponenziale e massiccio (sempre riferendosi ai dati di Montecarlo). In pratica è come se la classifica dei paesi fosse la stessa dello scorso anno con un balzo vertiginoso dell’Italia che dal fondo è salita di colpo all’ottavo posto. Indipendentemente dal fatto che nessuno degli italiani sia poi riuscito ad arrivare a premio (abbiamo perso Dario Alioto e Fabio Bianchi proprio on the bubble quasi in contemporanea) questo rimane un dato inconfutabile che ben ci fa sperare sul futuro pokeristico del nostro paese nel panorama europeo. Seguendo l’evento giorno per giorno per tenere la diretta su Assopoker ho avuto la possibilità di conoscere praticamente tutti gli italiani presenti e di condividere le loro storie. Come quella di Fabio Bianchi, coordinatore del progetto “Lo Sport del Poker Holdem” in edicola con la Gazzetta dello Sport, che doveva approfittare dei pochi minuti nel break per scrivere articoli sul sito e che alla fine è risultato essere il migliore degli italiani. O come quella di Roberto “Ronat” Nateri che si è qualificato online per la voglia di accompagnare l’amico Andrea “Topkapias” Borea che già era riuscito a qualificarsi. Oppure quella di Luca Mortarino, arrivato a Montecarlo dopo aver vinto un’estenuante serie di sottosatelliti investendo solo 20$. E ancora Ruscalla, Carboni, Mazzitelli, Bellusci, Cacace, Donati, Nocerino e tutti i pro come Pescatori, Alioto, Pagano, Minieri, Blanco e Ascari. E la superba prova di Giorgio Bernasconi che nel side event da 1.000 euro arriva primo su 300 partecipanti vincendo oltre 92.000 euro (6° Antonio Pezzi).
Insomma le storie da raccontare sono davvero tante, molte le trovate come sempre nelle pagine a seguire. Tante altre, chissà forse le più belle, siamo sicuri di doverle ancora scrivere.
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