11 agosto 2007

Amici pokeristi,
con la fine del Main Event delle WSOP possiamo dire che si conclude ufficialmente la stagione pokeristica 2006/2007. Giusto il tempo di concedersi una pausa per il barbecue di ferragosto e il mondo dei grandi eventi del poker sarà pronto a ripartire da Barcelona con la quarta stagione dello European Poker Tour. Gli italiani di questa edizione WSOP si sono comportati piuttosto bene, anzi direi che siamo stati ad un passo dal sistemare un bel braccialetto di diamanti accanto alla coppa del mondo degli ultimi mondiali di calcio. La maggior parte di voi sicuramente avrà infatti seguito le fenomenali gesta del fenomeno (perdonate l’allitterazione pleonastica ma in questo caso è d’obbligo) Dario Minieri, ribattezzato per l’occasione “Caterpillar”, che ha chiuso il Day 4 niente meno che da chipleader delle WSOP, per poi finire 96imo su oltre 6.000 giocatori. Minieri ha scritto di suo pugno, in esclusiva per i lettori di CPI, le emozioni che lo hanno accompagnato durante l’avventura alle WSOP. Nello speciale all’interno trovate il suo racconto e quello degli altri protagonisti italiani, come Max Pescatori, lo straordinario Marco Traniello (reduce da 3 tavoli finali in queste WSOP), Cristiano Blanco e Dario Alioto, protagonista di un ottimo 6° posto nella sua specialità preferita: l’omaha. Onore e gloria al primo braccialetto di Jeff Lisandro, l’italo-australiano originario di Salerno che gioca con bandiera italiana e che appena può non manca mai di tornare nel suo paese natale per qualche settimana.
Non più di una bella pacca sulla spalla invece al nuovo “campione del mondo” WSOP, tale Jerry Yang (curiosità: è omonimo del creatore di yaooh.com) che dopo un paio di piazzamenti da poche centinaia di dollari nella sua vita (un palma res pokeristico degno di un giocatore di briscola) ha visto il proprio conto in banca aumentare di colpo di oltre 8 milioni di dollari. Ma ormai credo che neanche ci stupisca più questa pioggia di meteore che riescono ad imporsi nella lotteria del poker per eccelenza, il Main Event WSOP, e che sempre più spesso finiscono nel dimenticatoio nel giro di qualche mese. Anche se lungi certo da noi augurargli di terminare presto la sua carriera da professionista del poker, non possiamo nemmeno fare finta di esaltarci per la sua discutibile vittoria, frutto sicuramente più di una Settimana da Dio alla Jim Carrey che non di una vita spesa a migliorarsi sui tavoli da gioco.
Chi decisamente merita la nostra copertina invece è il grande Phil Hellmuth.
Antipatico o simpatico che sia, possiamo senza ombra di dubbio affermare che il “Poker Brat” fa parte di quella ormai ristretta cerchia di fenomeni della Hall of Fame del Poker che continua a farci sperare che il poker sia davvero un gioco d’abilità.
Conquistando il suo 11 braccialetto WSOP (è l’unico al mondo al momento, seguito da Johnny Chan e Doyle Brunson a quota 10) ha dimostrato ancora una volta quanto davvero la componente fortuna nel poker possa essere “addomesticata” con l’esperienza e la capacità. Non perdetevi lo speciale che gli abbiamo dedicato, dove ci racconta i segreti del suo straordinario modo di giocare.
Nell’augurarvi buone vacanze estive vi anticipo che noi di Card Player Italia abbiamo già le valigie pronte per la Spagna, con notebook e spina-adattatore alla mano, per tenervi aggiornati con il BLOG in tempo reale sul nostro sito ( www.cardplayeritalia.com) della prima tappa EPT, con i chip counts, le foto dei giocatori e una nuovissima sorpresa in esclusiva solo per voi aficionados di CPI…!