Luca Pagano chiude alla grande la stagione EPT

Luca Pagano chiude alla grande la stagione EPT

“Ciao Luca, mi sono permesso di aggiungerti ai miei contatti msn perchè ho trovato l’indirizzo sul tuo sito, mi chiamo Alberto”. “Hai fatto bene, piacere di conoscerti Alberto”.
Custodisco queste sacre parole nella mia chat history di messenger ormai dalla notte dei tempi. Reduce dalle immagini di Rounders mi ero fiondato su google alla ricerca di qualsiasi cosa avesse avuto a che fare con la texana ed ero incappato proprio in lui, il ragazzo capellone che raccontava sul suo sito come aveva vinto il ticket per le sue prime WSOP grazie ai consigli di un tale Marcel Luske. La connessione internet era a 56k e ci voleva qualche minuto per vedere a pieno schermo le foto di Luca con gli occhiali, l’Ipod e la giacchetta azzurra della nazionale. Poi finalmente il file si apriva e tu potevi cominciare a fissare quell’immagine sognando di essere tu stesso dietro quegli occhiali a specchio seduto ai tavoli del Big One, a rappresentare l’Italia con lo scudetto sulla maglia.
Fonte d’ispirazione, motore immobile di molti giovani pokeristi italiani, incarnazione vivente del sogno americano, Luca Pagano è oggi più che mai indiscutibilmente sinonimo di “Poker in Italia”. Lui e la sua famiglia naturalmente. Insieme a suo padre, Claudio, sono stati i primi a credere nell’impresa di sdoganare l’immagine di un poker da bisca clandestina e cominciare a diffondere il concetto di un poker nuovo, pulito, multimediale e spettacolare. Luca e suo padre ci hanno regalato il primo Campionato Nazionale di Texas Hold’em, ponendo la prima pietra miliare del poker in Italia e aprendo la strada per la regolamentazione del gioco del poker nel nostro paese. E hanno continuato a crederci i Pagano, malgrado le evidenti difficoltà di conciliare la loro attività di giocatori con quella ancor più difficile di organizzatori e promotori del texas hold’em, nelle vesti sia di presidenti di federazioni sia in quelle di commentatori di PokerMania, la prima trasmissione di Poker sulle reti Mediaset, fino alla realizzazione del sogno di portare la prima tappa dello European Poker Tour in Italia. Davvero non facile poter conciliare l’essere imprenditore e uomo di spettacolo con la vita del giocatore professionista. Non molti avrebbero scommesso sul buon esito di questo difficile connubio, Luca stesso non ha mai nascosto agli amici e ai fans il suo scoramento in alcuni momenti difficili e il rammarico di non riuscire a concentrarsi al massimo nella sua carriera di giocatore nel tentativo di non trascurare quanto stava facendo per lo sviluppo del poker in Italia.
Ma passati i periodi neri che solo ogni vero pokerista conosce tornano finalmente i fasti.
Luca Pagano quest’anno è stato semplicemente prodigioso. E’ andato a premio ben 3 volte, finendo 6° nel tavolo finale televisivo più prestigioso d’Europa, quello del Grand Final di Montecarlo. E’ balzato al secondo posto della TLB dell’Ept (la speciale classifica riservata ai migliori giocatori del circuito) e centrato il suo 9° piazzamento a premio nel tour di Pokerstars. Forse lo sapete già, ma ci tengo a sottolineare che nessuno al mondo è mai finito ITM nove volte in quattro stagioni di Ept, Luca Pagano è l’unico a poter vantare tutto questo. E come solo nei film accade, padre e figlio sono stati allo stesso tavolo nelle fasi finali del torneo più importante d’Europa. Nessuno più di loro lo avrebbe meritato.
Ecco perchè siamo fieri di essere pokeristi italiani.

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