22 Giugno 2008 - Da San Francisco a Reno

Abbondante colazione stamattina in un Diner di San Franscisco: omelette con pancetta, salciccia, funghi e prosciutto con contorno di patate saltate, toast imburrati e caffè.. la colazione dei campioni!

Un bel pieno di 10 galloni alla macchina per un costo totale di ricchi 45$ con il quale arriveremo fino a Reno e ci avanzerà anche il resto (in pratica 10 euro a testa–!). Ma come è possibile che questo 6 cilindri 4.000 di cilindrata consumi così poco??? Eppure ogni tanto il pedale ie lo butto giù..!

A bordo della nostra fantabulosa Mustang rossa fiammante lasciamo San Francisco per dirigersi verso una piccola Las Vegas: la mitica Reno. Sono circa 3 ore e mezza di macchina viaggiando rigorosamente a 65 miglia (con il cruise control inserito che pacchia) ed il panorama è una cosa davvero meravigliosa: si passa dalle autostrade sui lunghissimi ponti di San Franscisco alla splendida Sierra del Nevada, montagne rocciose salendo fino a 6.000 piedi fino alle lande desertiche di Reno. Qui ci sono almeno 4 pokerroom fighe da vedere, e una è proprio nel nostro albergo (e ci giocano anche una tappa del WPT): il Grand Sierra Resort and Casino. Quindi ora doccia e… fuoco alle polveri!
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draghetto Scrive:
Giugno 23rd, 2008 at 04:42
eheheheheh bella la mustang….proprio ieri ho guidato il frattillo maggiore, ti dico solo 5.3 :D…..ehm, i consumi non sono proprio uguali, la mia faceva i 2 al litro ghghghghghghghgh
DrCica Scrive:
Giugno 23rd, 2008 at 10:41
Mamma mia, con quella colazione il colesterolo schizza ai massimi
Leo Scrive:
Giugno 24th, 2008 at 10:19
Grande Alba, aspetto notizie su come è andata al Grand Sierra!!La colazione del guerriero mi sembra adatta al rango della poker room.
Ogni volta che vado per lavoro in Texas, mi torna in mente una canzone di Guccini intitolata “Canzone per Silvia”:
“…E fuori c’è una strada all’ infinito, lunga come la speranza,
e attorno c’è un villaggio sfilacciato, motel, chiese, case, aiuole,
paludi dove un tempo ormai lontano dominava il Seminole,
ma attorno alla prigione c’è un deserto dove spesso il vento danza.
… … … … …
Già , l’ America è grandiosa ed è potente, tutto e niente, il bene e il male,
città coi grattacieli e con gli slum e nostalgia di un grande ieri,
tecnologia avanzata e all’ orizzonte l’ orizzonte dei pionieri,
ma a volte l’orizzonte ha solamente una prigione federale.
L’ America è una statua che ti accoglie e simboleggia, bianca e pura,
la libertà , e dall’ alto fiera abbraccia tutta quanta la nazione…
… … … … “
Sèra Scrive:
Giugno 28th, 2008 at 03:39
Grosso, viaggio spassoso a quanto pare…alla Grande!
Ma toglimi una curiosita`…la colazione da “guerrieo”, ma non t’eri messo a dieta? In vacanza niente costrizioni…
Ciao bello divertite.
leolino74 Scrive:
Luglio 10th, 2008 at 12:42
mamma mia che invidiaaaaaaaa