23 Giugno – Reno Rodeo e rotta verso Lake Tahoe
Giornata tosta oggi. Stanotte ho dormito solo 3 ore, infatti come avevo scritto nel blog di ieri, dopo il Peppermill e l’aggiornamento del blog sono andato a dormire alle 5.30 e ci siamo svegliati alle 8.30. La sveglia suonava dalle 7 ma nè io nè Marco l’abbiamo sentita per quanto eravamo stanchi. Dovevamo svegliarci così presto perchè stavamo in fissa di andare a vedere il Reno Rodeo che cominciava alle 8.
Non so nemmeno perchè ma alla fine ci siamo ritrovati con le carte in mano già alle 9 di mattina a giocare un sitandgo da 50$ sotto nella room del Grand Sierra. Winner Take All (tutto al primo) da 10 players, rimasti in 4 io esco ignobilmente schioppato con KK in un 3waypot contro TT e A6s (che ha chiamato per terza sta fenomena, io ero chipleader al momento, se mi tenevano i KK ne eliminavo 2 e andavo in HU con Marco e splittavamo alla faccia loro) di una cinese demente che naturalmente chiude un ignobile colore al turn. Marco finisce secondo e porta a casa un bel cucchiaio di legno e un biglietto da 150 punti torneo (nel prossimo torneo che giocherà qui al Grand Sierra partirà con 150 chips in più, nella prossima vita forse) che può sempre tornare utile se si rimane senza carta igienica dopodomani in mezzo allo Yosemite Park.


Facciamo check-out dal Sierra e ci dirigiamo finalmente verso il Reno Rodeo che anche se è iniziato da qualche ora è pur sempre una fissa da vedere. Sugli spalti un fiume di cappelli texani e gente che sembra uscita da un fumetto di Tex Willer, anche i bambini vanno in giro col cinturone e si allenano a prendere al lazo un finto vitello!

Il rodeo di Reno è uno dei più importanti del mondo a quanto pare, si fa una volta l’anno e noi -che culo- siamo capitati qui proprio nella settimana del Rodeo. Non andarci sarebbe stato un imperdonabile errore, anche perchè è stata davvero un’esperienza bellissima a mangiare nachos e pollo fritto sugli spalti mentre questi fanno a gara a chi prende al lazo un vitello in minor tempo. Per la cronaca credo sia stato fatto anche il nuovo record mondiale, robba da meno di 4 secondi per legarlo al volo collo e zampe…!
Verso le 3 di pomeriggio ci rimettiamo in macchina per andare a Lake Tahoe dove giocheremo un po’ e passeremo la notte. Ma sulla autostrada vediamo un megacartello lampeggiante che pubblicizza il Nugget Casino nella vicina Carson City. Manco a dirlo, io e Marco ci arrapiamo subito e sull’onda del vecchio detto “due casinò in un giorno sono meglio di uno” svoltiamo subito alla prima uscita.

Il posto è molto carino, l’accoglienza davvero familiare: c’era un solo tavolo di spread-limit 2-6 con tutto un gruppo di vecchi amici seduti. Sembrava quasi un cashino in famiglia e tutti al tavolo erano molto simpatici. E come dice Mike Mc Dermott in Rounders – di solito la regola è: più sono simpatici e meno sanno giocare- così mentre Marco porta via una cento di là al Balckjack, io tra una risata e un racconto texano porto via un +110$ in una mezzoretta. Oggi ho visto davvero fantascienza a quel tavolo: una tizia folda KK perchè al river si chiude una vaga possibilità di scala ad incastro, tutti puntano con top pair ma se scende un overpair qualsiasi al river chekkano e foldano all’istante di fronte ad una puntata di 3$ su un piatto magari che nel frattempo era salito a 20-30$. Bah un tavolo davvero strambo, magari fosse stato un 5-10$, ci sarebbe stato da guadagnare seriamente.
Tempus fugit e così ci rimettiamo in macchina per Lake Tahoe, dove arriviamo dopo un’oretta di macchina, ovviamente rigorosamente scappottata per tutto il tragitto. Alla fine raggiungiamo il nostro albergo: il MontBleu.

Giusto il tempo di posare le valigie e scendiamo subito nella poker room, dove però non ci sono aperti tavoli cash ma sta per partire un torneo NL da 30$ di buyin. Iscritti totali 37. Non mi va proprio di passare 5 ore in un torneo del cacchio per vincere – se mi va di culo – quattro spicci, molto meglio impegnare le risorse mentali ad un bel cashino. Non so come ma mi ritrovo iscritto anche a questo torneo.
Decido di giocare ultraloose per una ragione ben precisa, anzi 2:
ragione 1) – in mezzo a sti cafoni (stiamo parlando di gente che è in vacanza al casinò e si fa il torneino di poker tra una slot e un bingo) l’unica strategia vagamente vincente è: CHI SCHIOPPA PER PRIMO SCHIOPPA 2 VOLTE, come diremmo noi a Roma. Attaccare, attaccare, attaccare: un incrocio tra un un Gus Hansen dei bei tempi, un Dario Minieri ai primi livelli di un main event wsop e una Annette_15 bendata due volte e legata ad una sedia.
Ne racconto una per tutte: 2 limpers su BB da 200, io sparo raise 1.000 con 73s (ho 6k davanti, si partiva con 3k). Tutti fold, l’ultimo limper va all-in per altri 600. Io chiaramente call (se nn ha una coppia io sto al 40% e con pot odds da 5 a 1 non esiste fold), lui AK io becco un semplice 3 sul board e lo mando a casa. Il dealer mi chiede da dove vengo, rispondo Italia e mi fa: “Italia, Dario Minieri ha vinto il braccialetto l’altro giorno”. E io, “Sì lo so Dario è un mio amico” e quello: “Ma dai figata! Infatti giochi come lui..!” LOL
ragione 2) – più mi vedono loose qui, più pensano che sia solo un maniaco che butta dentro con tutto, più pensano che sia un coglione e più felicemente mi chiameranno le valuebettate al cash quando dopo il torneo si aprirà il tavolo 1-2$ (di più il No Limit non esiste da queste parti) inconsapevoli che avrò cambiato completamente marcia. Insomma se mi va bene vado avanti nel torneo, se mi va male col torneo spero che l’immagine creata porti i suoi frutti con gli interessi al cash
By the way, sebbene lungi dall’essere anche lontanamente paragonabile al Darione nazionale, alla fine rimaniamo in 3 e splittiamo (visto il portentoso nonchè iperbolico incremento blinds da 4-8k a 8-16k con average 39k, solo perchè il regolamento dice che i BLINDS RADDOPPIANO OGNI LIVELLO- congrats!).
Anche questa giornata si chiude in positvo, con un onesto +400$.
Appuntamento a domani, dallo Yosemite Park.
Enjoy!














