28 giugno 2008

27 giugno: Los Angeles. Mattina Hollywood e Beverly Hills, sera tra Commerce e Bicycle

Oilà bella gente!

Sono stanco morto perchè sono le 4 di mattina, ma sono troppo indietro con gli aggiornamenti e domani non credo che avrò internet a portata di mano così ho radunato le forze e vi racconto anche questa giornata.

Come da programma stamattina siamo saltati in macchina diretti verso Hollywood, per andare a tastare con mano, anzi con i piedi, la via delle star: Holliwood Boulevard. I famosi marciapiedi di Hollywood sono troppo fighi ed impossibile una voltà lì non girarseli tutti alla ricerca di qualche nome interessante stampato per terra.

Io becco la stella di Matt Damon, uno dei miei attori preferiti, e non potrebbe essere diversamente visto che è il protagonista del più bel film sul Texas Holdem mai realizzato: Rounders.

Quel puerco di Marco invece sceglie di farsi la foto con uno dei suoi idoli: Hugh Hefner, l’inventore di PlayBoy, si proprio lui quello che a 70 anni suonati si slingua ancora quelle 3 bionde che gli fanno compagnia nel suo villone megagalattico: un grosso!

Dopo aver scoperto che ho la mano della stessa misura di quella di Matt Damon, un altro po’ mi prende un colpo passando sotto questa impalcatura dove un improvvisato Spiderman dei poveri sbarca il lunario spaventando i passanti e raccogliendo pure spicci per questo..!

Poi abbiamo fatto un salto veloce a Beverly Hills, giusto per dare forma allle immagini che ci accompgnato da ragazzini con l’omonimo telefilm del quale facevo pure l’album delle figurine e non me ne vergogno manco a dirlo (forse dovrei..).

Questo Marco mi ha detto che è l’albergo dove hanno girato Pretty Woman, come sempre ho preso per buono le sue parole, fatemi sapere poi voi se è vero o se è una delle cose che mi dice ogni giorno per affascinarmi.

By the way, non si vive di solo turismo e così nel pomeriggio siamo venuti di nuovo al Commerce Casino dove sta botta abbiamo pure preso la camera per stanotte di sfregio ai motel puzzosi di queste parti.

Ormai scaldato dal No Limit 200$ di ieri sera, mi siedo finalmente ad un tavolo degno di essere chiamato tale: un bel 5$-10$ No Limit. Come vi ho detto ieri l’unica pecca è che la posta massima qui è di 40 Big Blind, così cambio 400$ e prendo posto. 6 su 9 al mio tavolo sono orientali, poi ci sto io, un ragazzo di colore e un americano. Non è proprio il massimo del tavolo, poco pollame perchè gli orientali seduti al tavolo da poker di solito non stanno lì per regalare soldi alla gente, anzi sono quasi sempre tutti ossi duri, almeno per quanto ho visto nelle mie poche esperienze di live internazionale. Se non altro sono tra i più rispettosi e anche simpatici ai tavoli e se ti fai rispettare fin da subito difficilmente vengono a cercare rogna dopo.

Salgo a 600$, poi sul BB ho J3 e chekko sui 4 limpers. Flop: 39J. Esco puntando 35$ su piatto da 40$, un call, un ragazzetto cinese molto solido ma dal raise facile rilancia 140$. L’azione torna a me, rifletto qualche secondo poi mando tutta la gallina da 600$ che copriva entrambi. Il primo instant fold, il cinese mi chiede se ho il set, io gli dico se mi dici cosa hai tu ti dico cosa ho io. Lui ride e folda, io raccolgo il piatto da 250$.

Continuo a tenermi a galla per un po’ poi da cutoff mi ritrovo QQ. 2 limpers, io raise 35$, i bui e i limpers chiamano, il pot è 140$. Flop: KQ8 con KQ di picche. Lo SB check, il BB punta 90$ e l’azione passa a me. Io ho ancora uno dietro di me ma non mi interessa isolare prendendo il piatto subito con una mano come questa e un pot così, preferisco vedere come si sviluppa l’azione e faccio call. Il piatto è di 320$ e il cinese dopo di me va instant all-in di 600$. Il primo folda, io naturalmente chiamo. Turn 9, river 4 senza picche. Io mostro il set di QQ e lui mucka dicendo che aveva bilaterale reale al flop. Monster pot e salgo a 1.500$.

Sto un’altra mezz’oretta al tavolo, salgo di altri 100$ poi mi alzo e me ne vado. Total profit della sessione: +1.200$.

Si va a cena con Marco al ristorante mexicano preferito di Phil Ivey (ce lo ha rivelato il proprietario quando gli abbiamo detto che eravamo al Commerce a giocare a poker), dove mangiamo un ottimo filetto accompagnato da vinello rosso. Per dolce, non ci posso credere, trovo il mitico FLAN, che pensavo non esistesse e fosse solo un’invenzione del film Envy (La gelosia del mio migliore amico) con Ben Stiller protagonista..! Lo devo assaggiare per forza, ed in effetti è davvero squisito..! Ho pensato subito a mio fratello e quante risate ci facciamo ogni volta su quel film (Vapoorize!).

Dopo cena approdiamo al mitico Bicycle Casino, detto “The Bike“, anche questo tappa storica del WPT.

Il vinello rosso non mi è stato d’aiuto e ho ancora la cena sullo stomaco. Non mi va granchè di giocare ma sono al Bike e devo giocare per forza..! Così decido di far ballare solo una piottarella al NL100$, blinds 1$-3$. Più che altro per prelevare la mitica chip da tenere per ricordo, visto che ne sto tenendo una di per ogni room.

Qui al Bike addirittura siamo sotto i 40 Big Blind di posta, non abbiamo nemmeno 34 BB.

Il livello al tavolo è imbarazzante, aspettano tutti il nut per giocare e si domina che è un piacere. Sfortunatamente però, annebbiato dal vino e sinceramente molto provato da questo tavolo di chiusini, con 44 mando gallina da 100$ su un raise 35$ che mi fa call con 88 (era l’unico cinese del tavolo e infatti davanti aveva tipo 800$). Carico 200$ (se sei sotto i 100 puoi caricare 200$) convinto a non fare più cazzate (anche se sincaramente ero andato allin sperando in un fold preflop o al massimo in un coinflip) e giocare un’altra oretta seriamente stavolta. Unfortunately becco il cooler di turno (e menomale che era qui al 100$) KK contro AA allin preflop, io naturalmente KK, lui naturalmente AA che tiene fino in fondo. E’ il secondo cooler dove mi ballo i resti in una settimana e che perdo, l’altra volta col piatto da 1.300$ a San Franscisco. La statistica dovrebbe cominciare a pendere verso di me per la prossima settimana.

Comunque ora sono a -300 e me ne vado da quel tavolo perchè non mi va di passare tutta la notte a giocarmi 4 spicci con i chiusini che foldano pure lo SB (attenzione da 2$ su BB da 3$) dopo che ci sono stati 5 limpers. Vado in cerca di Marco che si era perso tra i atvoli di blackjack, non lo trovo e preso dallo sconforto mi butto ad un tavolo da 200$ dove su un raise di 20$ di uno short stack da 80$ mando i resti con AK. Il fenomeno instant call con Q9 e due 9 sul board (ne bastava anche uno, oh grande dio del poker!) mi condannano a dimezzare subito la nuova posta. Finalmente arriva Marco, mi alzo subito tanto ho capito che ariaccia tira stasera qua, e ce ne torniamo al Commerce a dormire.

La giornata si conclude tutto sommato con un buon +800$, però mi rode parecchio per i 400$ persi al Bike (sarebbe stato un onesto +1.200$ solo oggi), anche se ho preso colpi sfortunati non dovrei mettermi a giocare quando sono stanco o palesemente non mi va, perchè se male perdi più del solito e se va bene non massimizzi comunque i profitti.

Purtroppo mi rendo conto che a volte è il prezzo da pagare per questa vacanza pokeristica, dove è naturale che abbiamo voglia di sederci in tutte le pokeroom fighe che si incontrano.

Domani toccheremo l’estremo sud della California per poi nei prossimi giorni risalire verso nord-est in direzione Palm Spings e Las Vegas. Non sappiamo ancora se domani notte ci fermeremo a San Diego o se ci andrà di spingirci fino a Tjuana in Messico, decidiamo domani quando saremo da quelle parti.

Notte gente!