California Dreaming: Palm Springs

California Dreaming: Palm Springs

30 giugno: da San Diego a Palm Springs guidando nel deserto

Purtroppo ieri sera ad Alpine siamo crollati dal sonno e non siamo riusciti ad andare a giocare al Casinò, un peccato anche perchè avevamo visto la room appena arrivati e ci era sembrata davvero bella. Abbiamo fatto un giretto per il centro commerciale e ci siamo comprati un po’ di robba Nike a prezzi ridicoli (tipo maglietta a 6$, calzini fantasmini dry-fit ultimo modello a meno di 1.99$). Stanotte abbiamo dormito in un motel Aires Inn, un nuovissimo motel molto caratteristico con mobili in stile coloniale molto curati, in effetti l’abbiamo pagato 100$ con i quali di solito qui si paga quasi una stanza d’albergo di lusso. Ci aspettano quasi 4 ore di viaggio in pieno deserto, così ci fermiamo in una stanzioncina-emporio prima di affrontare il viaggio per fare il pieno di benzina e il pieno di acqua. Facciamo colazione qualche miglio più avanti a Descanso, un paesetto di poche case, uova e salcicce per Marco, io opto per bistecca di prosciutto, uova e hash brown (patate alla piastra tagliate fine fine, da paiura).

Tutto è pronto per cominciare l’affascinante traversata di questo deserto californiano Ansa-Borrego, circa 100 miglia percorse facendo una sola svolta, il resto completamente viaggiando dritto per dritto. Avremmo potuto scegliere di fare l’autostrada ma ci saremmo persi questo panorama indimenticabile, che valeva davvero la pena vedere. Oggi fa un caldo davvero mostruoso ed impossibile tenere la cabrio aperta, abbiamo dovuto tenere chiusi anche i finestrini con l’aria con il climatizzatore a palla. Sicuramente eravamo intorno i 50° centigradi, anche perchè stanotte col buio, rientrando dal casino, un termometro sulla strada segnava 37°.

Mi sono fermato a fotografare queste piante di Cactus, ed è facile trovare anche Agave piuttosto grandi, che Marco mi ha illuminato essere la materia prima della Tequila. Chi l’avrebbe mai detto..!

Verso le 4 di pomeriggio arriviamo a Palm Springs, una cittadina oasi qui nel deserto dove hanno una seconda casa quasi tutti i vip americani che abitano a Los Angeles. In questo periodo qui è addirttura bassa stagione perchè fa un caldo insopportabile, i vip ci vengono di solito durante l’inverno o prima primavera quando il clima qui è già caldissimo ma comunque sopportabile. E’ talmente bassa stagione che troviamo un albergo davvero extra-lusso a soli 70$ a camera, il Fantasy Spring, con piscina, palestra tecnogym, casinò e campo da golf.

Questa è la veduta di Palm Spring dalla finestra della nostra camera al sesto piano. Il tempo di posare le valigie e scendiamo subito nel casinò interno diretti verso la pokerroom, dove si narra si facciano anche satelliti WPT e forse anche qualche tappa è stata fatta qui. Entriamo e vediamo solo tavoli di Poker Pro, gli ultimissimi tavoli da texas Hold’em di nuova generazione dove si gioca su schermi touch-screen. Ma la room è vuota, non c’è nessuno a giocare e il direttore ci dice di tornare alle 7.30 per il torneo da 50$ freezeout. Io me ne vado un po’ in camera e ne approfitto per video chiamare la cicci e Marco si va a ballare una gallina al BlackJack.

Questa è meravigliosa e ve la devo raccontare. Come molti di voi sanno in California il gioco d’azzardo è vietato. Chi mi segue da tempo immemore saprà che spesso ho fatto riferimento nei miei articoli alle leggi della California, secondo le quali il Poker non è vietato proprio perchè NON considerato gioco d’azzardo ma gioco di abilità. Da quella vecchia sentenza il concetto di gioco d’abilità fu allargato pian piano a TUTTI i giochi fatti con le CARTE. Beh, “fatta la legge trovato l’inganno” recitava un vecchio proverbio, e mai come quello che si trova qui conferma il vecchio detto. Avete presente il tavolone gigante dove si gioca a dadi nei casinò??? Ebbene c’è anche qui, solo che invece di tirare i dadi, dopo aver puntato sul tabellone, si scoprono due carte che vanno dall’1 al 6…! Ma la cosa più spettacolare è che si sono inventati anche la roulette con le carte, una roulette in tutto e per tutto simile a quella da casinò ma invece della pallina c’è un braccetto tipo Ruota della Fortuna che quando si ferma estrae una carta…! Insomma, visto che ci sono le carte è un gioco di abilità e quindi legale..! Che fenomeni sti americani!

Alle 7.30 torniamo sotto nella Poker Room digitale del nostro hotel ma purtroppo non è venuto nessuno ad iscriversi al torneo, il direttore rammaricato ci dice che è la prima volta che succede e non se lo spiega.

Allora con Marco decidiamo che è tempo di avviarsi verso un nuovo casinò, e ci rimettiamo in macchina per raggiungere a circa 30 km di distanza lo SPA RESORT CASINO - AQUA CALIENTE, che ci hanno detto alcuni che è il più grande qua intorno. Il deserto al tramonto è ancora più affascinante.

Ad un semaforo troviamo sto fuoristrada magnifico con gli adesivi “I Love Poker” e “I Love Texas Hold’em“, veramente un grosso..! Mi allungo fuori dal finestrino per scattargli questa foto, guardandomi dallo specchietto deve aver pensato che fossi pazzo..!

Ed eccoci giunti al nuovo casinò, lo SPA RESORT CASINO - AQUA CALIENTE.

Entriamo e andiamo diretti verso la poker room a vedere che aria tira. Chiediamo info e ci dicono che stanno proprio per aprire un nuovo tavolo di No Limit 1$-3$ con posta max da 200$. E’ il limite più alto che hanno. Sia io che Marco cambiamo 2 galline a testa (200$ in valuta corrente) e ci sediamo.

Il tavolo si capisce subito essere tra i più belli che si possano mai desiderare nella vita. Gente che sta qui in vacanza al Resort e viene a farsi una partitella tra turisti. Nemmeno l’ombra di un professionista, nè l’ombra di un amatore svezzato. Turisti, semplici turisti col pallino del pokerino. Una manna dal cielo mandata dal dio del poker. Gente che con la top pair ti manda la vasca, gente che ti folda la scala al river perchè è uscito il terzo cuori e tu gli hai rilanciato sulla puntata. Insomma come rubare le caramelle ad un povero bambino nel parco. Robba tipo: un vecchietto rilancia preflop 16$ (che già è rarissimo, chiaro evidente sintomo di una coppia in mano) io chiamo con 87off. Flop: 983 con 98 di cuori. Lui punta 20$, io instant call. Turn: 4. Lui punta 30$, io ci penso un po’ poi call. River: J di cuori, proprio la carta che aspettavo con ansia (aspettavo qualsiasi cuori o qualsiasi carta overflop). Il tipo esce puntando 40$, io annuncio il raise, metto i suoi 40$ e spingo dentro un’altra fila di chips. Il dealer annuncia: “Fifty bucks more” (altri 50 dollari, li chiamano bucks gli americani…) e io penso: “Cazzo come 50$???? Porca troia, è vero qui le chips sono da 2$ non da 5$ porca zozza ladra mo questo mi chiama..!”. In pratica di solito le chips sono da 1$ e da 5$, qui invece sono da 1$ e da 2$ e nel fare il gesto non mi ero accorto di aver rilanciato solo di 50$, volevo rilanciare di altri 100$ che ero sicuro non avrebbe mai pagato. Il tipo mi fa: “Che palle sto cuori al river… Hai fatto colore”, io impassibile come sempre. Il tipo sbuffa e folda mostrando coppia di 10 e io gli faccio “Good fold man, I had open ended and flush draw on flop, I got u on the river” (Hai fatto bene bene a foldare perchè ti ho seguito con scala bilaterale e 4/5 di colore dal flop e poi ho chiuso il colore).

Sono entrato quasi in tutti in piatti perchè le implied odds erano mostrouse, a livelli mai visti. Pagavo 3$ con qualsiasi Ax a colore, qualsiasi connector, perchè potevi acquistare fino al river a prezzi modici e con quando chiudevi te li tiravano addosso indipendentemente da quanto c’era nel piatto.

Poi entra una ragazzetta al tavolo, con l’amichetta dietro tipo che erano appena salite dalla piscina (robba tipo: ma sì sediamoci, tanto che cosa ci sarà mai di diverso dal solito pokerino - per citare Matt Damon in Rounders). Purtroppo la ripulisco subito in un 3waypot, dove io ho un double-belly al flop Q86 (ero già sicuro che se l’avessi chiusa non l’avrebbero mai notato sul board) e lei una doppia coppia, acquisto come al solito a prezzi modici in saldo estivo (puntate da 12$) e poi naturalmente pensa bene di andare all-in al river di 100$ quando cade il J, io mi limito a fare call mostrando nuts 10-9 e con la faccia dispiaciuta ammucchio chips. Arrivato a 700$ decido che per stasera è abbastanza e mi vado a fare una pizza al ristorantino 24 hours. Totale attivo della serata: +500$. Totale attivo di questi primi 10 gg di viaggio: 1.800$.

Tirando un pochino le somme fin’ora sono abbastanza contento, con questa media dovrei essere intorno ai 5-6 mila dollari alla fine del mese, il chè significherebbe ripagarsi bene la vacanza.

Fin’ora comunque i tavoli no limit che ho trovato sono stai davvero pochi e si è giocato veramente solo nelle grandi room tipo Commerce (+1.200$) e al Bicycle (-400), il resto erano tutte room di passaggio la maggior parte Limit dove mi sedevo solo per trafugare una chip, vedere i posti, conoscere le persone e fare una partitella quasi tra amici in compagnia.

Non ho mai avuto cooler a mio favore (per i profani, i cooler sono le mani tipo KK contro AA, o full contro full, mani obbligate insomma), anzi ne ho già pagati 3 a mio sfavore: per esempio QQ vs KK in un piatto da 1.300$ all’Artichoke di San Bruno, KK vs AA piatto da 400$ al Bicycle senza ancora trovare la situazione inversa. Non ho mai scoppiato piatti allin (tipo che uno ha scala al turn e io vado allin con 4/5 di colore e lo chiudo al river), cosa che invece a me naturalmente hanno fatto, quando mi hanno seviziato al Central Coast per 300$.

Insomma ci teniamo a galla senza nè particolari venti di favore nè tutto sommato di sfavore, e cosa più importante di tutte, la vacanza continua ogni giorno ad appassionarmi sempre di più ed è sempre più bella del giorno prima. Grazie di cuore a tutti voi che continuate a tenermi compagnia con i vostri messaggi qui sul blog, cosa che mi fa sentire più vicino a casa e mi da la voglia di scrivere qualche riga ogni sera per condividere le mie avventure con gli amici, la famiglia e i semplici appassionati.

Ciao a mammina, papino, al fratellone zore e all’amorino cicci, un abbraccio forte forte, smack!

11 Risposte di “California Dreaming: Palm Springs”

  1. DrCica Scrive:

    Ti sto invidiando molto caro Alberto… continua così che sto blog mi sta intrippando molto (spara però qualche videata in più, dai..)

    Un abbraccione


  2. Leonardo M. Scrive:

    Spettacolare la definizione del poker come gioco di abilità invece che di azzardo…Il bello è che è verissimo, non altrettanto dicasi per i dadi “trasformati” in carte da 1 a 6!Che pazzia!
    Complimenti anche per le foto di questo blog: sono molto belle e rendono l’idea dei paesaggi e dei personaggi di cui ci parli.Un +500$ in una serata non mi sembra affatto male, nonostante il tavolo non proprio professional!


  3. IronVaks Scrive:

    Stupendo il viaggio nel deserto.

    «Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
    «Dove andiamo?»
    «Non lo so, ma dobbiamo andare »

    p.s.:Ma guidate con la patente europea senza nessun problema?


  4. nicola Scrive:

    ma fra pochi giorni andrai a giocare al main event a LV?


  5. bronski1202 Scrive:

    Bellissima….. mi sa che a quel tavolo vincevo pure “io”…. aahahaha
    Continuate così ragazzi che è un viaggio bellissimo…
    P.S. la roulette con le carte è davvero la cosa più geniale che abbia mai sentito…..
    ciao belli!!!

  6. Non credi fra i vari saluti di esserti dimenticato qualcuno???????
    Un bacione grandissimo. Fra

  7. per cica: bella cica, purtroppo nei casino non si possono fare nè foto nè video, e noi o siamo sulle strade o siamo nei casinò..!

    per iron: sì sì si guida tanquillamente con patente europea, le strade e i segnali sono praticamente uguali, tranne che agli incroci i semafori sono DOPO l’incrocio e non come da noi prima, quindi bisogna stare attenti a guardare oltre altrimenti finisce che ti fermi in mezzo all’incrocio..!

    per nicola: no no 10 sacchi da buttare nel Main Event non ce li ho davvero, se proprio dovessi trovare un satellite e qualificarmi magari lo giocherò così per esperienza

    per bronski: tu qua non è che vincevi, facevi piazza pulita proprio..!

    per fra: ah ma allora lo leggi il blog…! Certo che mando un bacione e un abbraccione pure a te…! ciao bela, smack!

  8. Grande Alberto,
    complimenti per il racconto del viaggio, molto avvincente e naturalmente complimenti per le vincite, continuate cosi!!!

    Ogni quanto aggiorni il blog ?

    Buon proseguimento!!

  9. bella Carlo, tempo e connessione internet permettendo aggiorno il blog tutti i giorni..!


  10. Nicola Fedeli Scrive:

    Sì bravi davvero, volete far rosicare tutto lo stivale?????
    Ebbene con me non attacca, io sto benissimo anche qui al lavoro:)))))
    Che ci frega di Vegas e California, le avrò sognate sollo mille volte, mica un miliardo:)
    Alberto un saluto a te (spero ci conosceremo presto) ed un colpo alla schiena al tuo compare:che quando fa il figo con gli occhialini mentre guida nel deserto, Giada ha urlato “Babbo, Luca Pagano” !!LOLLL


  11. FraZan Scrive:

    Giada ha confuso Marco con Luca??? hehehehe… Era proprio stanca quando si è aggrappata nelle braccia di Marco per tutta Siena :- )
    Un salutone!
    Fra

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