California Dreaming: Joshua Tree

California Dreaming: Joshua Tree

1 luglio: from Palm Springs to Laughlin, attraversando il parco Joshua Tree

Giornata con tante miglia alle spalle oggi. Verso mezzogiorno ci siamo messi in macchina per sportarci da Palm Springs a Laughlin, passando attraverso il deserto del Mojave ed il parco dello Jousha Tree. Il parco è un po’ duro da attraversare perchè la strada è piuttosto sconnessa con tantissimi dossi ma il paesaggio è davvero straordinario da vedere. Il parco prende il nome dalla distesa di “alberi della vita” che ci sono al suo interno (o forse sono gli alberi che prendono il nome dal parco.. boh), ma si trovano molte altre specie di piante molto affascinanti come i Cactus Jolla che vedete sotto nella foto. Quando fioriscono in primavera devono essere davvero belli con tutti i loro fiorellini rosa (”finocchio”, mi direbbe Marco).

Questo è l’albero della vita, detto anche Joshua Tree, che ha ispirato il titolo del famoso album degli U2.

Where The Streets Have No Name

I want to run
I want to hide
I want to tear down the walls
That hold me inside
I want to reach out
And touch the flame
Where the streets have no name

I want to feel, sunlight on my face
See that dust cloud disappear
Without a trace
I want to take shelter from the poison rain
Where the streets have no name

Where the streets have no name
Where the streets have no name
We’re still building
Then burning down love, burning down love
And when I go there
I go there with you….
(It’s all I can do)

The cities a flood
And our love turns to rust
We’re beaten and blown by the wind
Trampled in dust
I’ll show you a place
High on a desert plain
Where the streets have no name

Where the streets have no name
Where the streets have no name
Still building
Then burning down love
Burning down love
And when I go there
I go there with you
(It’s all I can do)

dedicata a Enrico, il “bandi”

Lasciato il deserto imbocchiamo per qualche miglio la mitica Route 66, la storica strada che attraversa tutta l’america collegando la costa est a quella ovest (quella del coast-to-coast per intenderci).

In giro c’è poco o niente da queste parti, e quindi mi è sembrato giusto immortalare questo motel buttato lì in mezzo al nulla. Lasciata la Route 66 prendiamo un’altro stradone infinito ma molto affascinante perchè attraversa quello che un tempo (chissà quanto tempo fa..!) era un lago salato. Ora è rimasta solo questa enorme distesa di sale che si estende a perdita d’occhio ai lati della strada. Oggi è siamo stati in California per l’ultima volta in questo viaggio, ora siamo entrati in Nevada e ci rimarremo fino al 17 luglio, da dopodomani fissi a Las Vegas. Siccome anche questa strada è per l’appunto infinita e sempre dritta, e visto che Marco stava dormendo sul sedile passeggero, schiaccio un po’ il pedale della Mustang e mi butto poco sopra le 90 miglia (il limite è 60). “Ueeeo ueooooooo accosta”, naturalmente guardo nello specchietto e vedo la classica auto da polizia americana da film con tizio dentro col cappello da ranger che mi fa cenno di accostare. “Ecco là siamo fottuti”, penso col mio solito ottimismo “sto pure guidando scalzo”. Marco si sveglia di colpo e mi fa “che succede??” e io “boh stavo andando tranquillo tranquillo” (era la prima cosa che si era raccomdandato Marco quella di non superare i limiti.. ). Arriva lo sceriffo (c’ha scritto Sceriff davvero sulla camicia..!) e mi fa: “Stavi andando un po’ troppo forte, qui il limite è 60 miglia” e io con la faccia da cane bastonato misto faccia da turista che non conosce le regole del paese che sta visitando faccio “Mi scusi agente molto gentile, non me ne ero accorto, sono davvero rammaricato”. Lo sceriffo mi controlla la patente, mangia la foglia e ci lascia andare col sorriso rammentandomi di non superare il limite. E pure l’esperienza del cazziatone dallo sceriffo ce la siamo fatta..!

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Laughlin, ridente cittadina (è il caso di dirlo visto il nome) del Nevada detta anche “la piccola Las Vegas” visto l’alta concentrazione di casinò. Alloggeremo all’Harrahs, la catena di casinò che ospita le WSOP, i campionati del mondo, a Las Vegas. La temperatura è da impazzire e, come detto ieri a proposito di Palm Springs, qui in questo periodo è considerata bassa stagione. Talmente bassa che la camera all’Harrahs per stanotte l’abbiamo pagata solo 32$ in due tasse incluse..!

Visto che il ristorante qui all’Harrahs chiude all’imbarazzante orario delle 8.30, un po’ incavolati ce ne siamo andati a mangiare in un ristorante nel centro di Laughlin. Rib-eye per Marco (attenzione, non confondela col Re-buy, una volta finita non avete diritto ad un’altra bistecca..!) e Sirloin per me. Il tutto annaffiato con una boccia di vino rosso. Un po’ brilli ce ne andiamo a giocare (non fatelo a casa!) al vicino Colorado Belle, un casinò molto fico fatto a forma di gigantesca nave (sembra di entrare nel Titanic). C’è un solo tavolo No-Limit, un 1$-3$. Cinque donne al tavolo, tutti turisti. Purtroppo è tardi ed il gioco si esaurisce in una mezz’oretta perchè tutte le famigliole devono andare a nanna. Peccato perchè il tavolo è di quelli da annotare negli annales dei loose-passive, comunque chiudo mezza gallina sopra (+50$).

Torniamo all’Harrahs verso le 2 di mattina e troviamo un tavolo di NL 1$-3$ con posta max da 300$. Decidiamo di sederci e cambiamo 3 galline. Ebbene ho giocato il peggior poker che si possa giocare, non so davvero cosa mi abbia preso. Sono semplicemente impazzito alla prima mano quando sul mio primo buio il chipleader fa raise 18$, io chiamo con J9s. Flop Jxx, lui esce puntando 30$, io raise 70$. Lui call. Turn: Q. Lui check, io check. River: x. Lui check, io punto altri 70$ e lui manda la vasca. Io ci penso un po’, il piatto è 250$ e io ho davanti circa 130$. Decido di fare call e lui gira JQ. Prime 3 galline fumate con questa prima mano che ho giocato da cani e ho meritato di perdere. Mi va bene tutto fino al river, la rigiocherei così. Ma puntare altri 70$ al river con second pair, kicker debole è davvero da stupidi perchè tanto ti chiama (o peggio ti rilancia) solo da superiore. Il call del suo all-in poi è da annales della stupidità, non so davvero che m’abbia preso. Stordito dal mio modo assurdo di giocare quella mano, perdo quasi subito altre 3 galline che avevo prontamente ricaricato con un bluff così telefonato che pure mia nonna avrebbe fatto call da Torrevecchia. Ricarico altre 3 galline ma mi alzo dal tavolo, vado in bagno e sciacquarmi la faccia, a guardarmi allo specchio dicendomi “demente che cazzo stai facendo vedi di giocare come il dio del poker comanda” (non sto scherzando l’ho fatto davvero), e alla fine chiudo la sessione con 400$ davanti perchè il tavolo viene chiuso alle 4 di mattina. Totale di oggi: -450$. E la cosa orribile è stata averli persi da cretino e non con punti scoppiati o cooler. D’accordo che questa è la vacanza pokeristica e non una sessione mensile da professionista, ma queste cagate non si devono davvero fare, anche perchè quando perdo perchè mi scoppiano mi rode e finisce lì (gli scoppi vanno messi in conto, fanno parte del poker) ma quando butto i soldi nel cesso così mi rode con me stesso per 3 giorni di fila e non me la faccio davvero passare facilmente.

Domattina si parte per la nostra meta finale, la mecca del poker: Las Vegas. Siccome la Mustang la dobbiamo consegnare al Bellagio il 3 luglio, domani abbiamo deciso di alloggiare a DownTown Las Vegas (la parte vecchia e storica di LV) nel casinò dove sono nate e cresciute le WSOP e cioè l’HorseShoe Binion.

A domani gente, buonanotte (anche se so già che con sto rodimento non dormirò un cacchio)

7 Risposte di “California Dreaming: Joshua Tree”

  1. Leonardo M. Scrive:

    Vacca boia che botta!Ma la permanenza a Las Vegas è solamente iniziata…

  2. e dopo il concorso” spara a GrandeAlba a Tijuana” parte il nuovo “Ritira la patente a GrandeAlba” certo che farsi beccare in Usa a superare i limiti…

    Noleggio Mustang 50$ al giorno con Mastercard
    Alloggio x 2 persone all Harra’s 32 $ con Mastercard
    Buy In Cash game 300$ con mastercard

    Vedere la patente di alberto ritirata da uno sceriffo usa non HA PREZZO :):)


  3. bronski1202 Scrive:

    che dire… vedere queste foto per un drogato degli U2 come me è pazzesco… ancora una volta grandissimi….
    Ciao ragazzi e buona permanenza a Sin-City!!!
    Un abbraccio
    Emiliano ( bronski1202 )

  4. ammazza albe’ che “sveglia” che hai preso..praticamente con tutte le galline perse avresti aperto una polleria..comunque complimenti il blogo è interessante e picevole da leggere.ciao gl

  5. bella la foto della mitica route 66..pensa che è la famosa strada del film a cartoni animati “Cars” che io e mio figlio vediamo 10 volte al giorno..bellissimo….


  6. machurium Scrive:

    DOtt albax, la parte da tajo più tajo è di sicuro quella della gitarella fuori porta in messico….bei tempi quelli…….

    per tornare a noi e alla mecca del poker, le ricordo di fare acquisto di valigia vuota per infilare gli innumerevoli souvenir tra i quali….2 belle cuscino chips (da 25 e 50 )verde e blu…acquistabili subito dopo l’MGM negoziotto sulla destra multipiano stile farwest…..see u


  7. Matteo Scrive:

    Wow, che posti fantastici, non so se avete visitato anche la Sky Valley,che deve essere da quelle parti, un zona che ha ispirato i Kyuss, un gruppo rock di qualche anno fa.

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