Il Codacons fa ricorso contro il Poker Online

Il Codacons fa ricorso contro il Poker Online

Il Codacons fa ricorso contro il Poker Online

Ma gli operatori non ci stanno: “Tardivo e irricevibile”

Ad un passo dalla partenza ufficiale degli skill games su internet annunciata da AAMS per la metà di Agosto, il Codacons, l’associazione nazionale dei consumatori, ha deciso di presentare un ricorso al Tar del Lazio per bloccare l’imminente liberalizzazione del poker online. “Ogni anno milioni di persone si rovinano per il gioco” sbandiera il Codacons, “ma lo Stato se ne infischia e pensa solo a guadagnarci”.


Lungi da me credere che i monopoli stiano legalizzando il poker perchè credano davvero che sia un gioco d’abilità certo, ma tutto sommato mi risulta difficile anche credere che il Codacons non voglia solo farsi un po’ di onesta pubblicità con tutta questa storia e non gliene importi davvero granchè di dove vadano a finire i soldi dei “suoi” consumatori.

Mi ricordo in effetti di una notizia apparsa qualche mese fa dove si raccontava della guerra intrapresa dal Codacons contro le pasticcerie che mettevano in palio uova di Pasqua con la riffa, invitando la guardia di finanza a sequestrare le mega-uova perchè tali riffe “illegali” potevano portare alla rovina dei poveri ciocco-maniaci che amano dilapidare i loro conti in banca alla riffa della pasticceria sotto casa.

Non mi sono mai occupato delle associazioni dei consumatori, che per l’altro credo siano anche utili davvero nella maggior parte dei casi, ma non posso evitare di sorridere quando se ne escono con queste sbandierate da paladini della Giustizia che francamente lasciano il tempo che trovano.


Mentre punta il dito contro AAMS, il Codacons adotta termini riferiti al Poker come “piaga sociale” e “assurda novità”, insomma mi stupisco di come abbia potuto dimenticare di aggiungere “bische fumose” e “pistole sotto il tavolo” visto che come è risaputo si potrà giocare a poker solo nei saloon bevendo whisky ascoltando Sam che la suona ancora.


Comunque la si pensi al riguardo il fenomeno del poker in questi giorni non conosce rallentamenti e non si farà certo fermare dalle dichiarazioni di nessuno: quest’estate si giocherà in stabilimenti balneari e addirittura negli acqua park più famosi d’Italia, mentre le iscrizioni online crescono al ritmo di cinquecento nuovi giocatori al giorno per gli operatori con licenza italiana, come Lottomatica o GiocoDigitale. E ancora non ci sono soldi in palio ma si gioca gratis solo per vincere magliettine e gadget, sintomo di quanto il poker sappia anche essere letto come genuino e capace d’intrattenere anche solo (ma io direi soprattutto) per il suo spirito innato di competizione e confronto tra menti umane.


Tutto sommato direi che gli skillgames sono fuori pericolo nonostante il polverone del Codacons, anche perchè legittimamente disegnati sul modello della finanziaria 2007. Se proprio avevano così tanta paura dei pericoli del Poker perchè il Codacons non si è mosso subito ai tempi del decreto Bersani? Forse perchè in quel caso avrebbe dovuto rimboccarsi le maniche sul serio per portare avanti la sua battaglia, più facile inveire oggi quando ormai non si può far nulla di concreto se non garantirsi qualche pagina sui giornali.

O forse è solo quello che desiderava davvero…

Una Risposta di “Il Codacons fa ricorso contro il Poker Online”

  1. Leonardo M. Scrive:

    I soliti moralisti perbenisti…

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