

Il direttore editoriale potrà confermare. Il mio articolo ogni mese arriva sempre puntualissimo sulla sua scrivania, seppur trattasi di desktop virtuale dal momento che glielo spedisco via e-mail. Ma questo mese ero in ritardo, clamoroso ritardo. Tuttavia proprio in quelle ore che precedevano l’inchiostraggio delle rotative della tipografia, tredici italiani stavano sbarcando a Barcellona per giocarsi il World Heads-Up Championship, i campionati del mondo di Hold’em testa a testa, e io sentivo che era meglio aspettare perchè probabilmente ci sarebbe stato qualcosa da raccontare.
L’un contro l’altro armato, come direbbe Manzoni se fosse vissuto abbastanza a lungo da conoscere la texana heads-up, 59 professionisti di poker hanno pagato 2.500 euro e si sono seduti ai classici mini tavoli da poker da due persone nella speranza di passare un turno dopo l’altro e vincere il titolo di Campione del Mondo di Heads-Up.
E mentre Alessandro Impronti continuava a mandarmi sms minatori per l’impellente chiusura della rivista, io gustavo fiducioso la finale dell’evento in diretta online su un sito di amici spagnoli (che tra l’altro ho scoperto con piacere essere gli stessi che qualche anno prima avevano tradotto nella loro lingua l’intervista che feci a Gus Hansen a Copenhagen) facendo il tifo ovviamente per il nostro Mauro Stivoli che si stava giocando il testa a testa finale insieme allo svedese Daniellson.
Come i più perspicaci di voi avranno comunque già intuito dal titolo l’Italia ha oggi un nuovo campione del mondo di Poker, che si affianca ai nostri pluridecorati Max Pescatori, Dario Minieri, Dario Alioto e il primissimo Walter Farina e anche se Mauro dovrà accontentarsi, per il momento, di una lucertolona di ceramica multicolore invece di un braccialetto d’oro tempestato di diamanti sono certo che sarà entusiasta lo stesso del fantastico risultato e dei 65.000 euro che ha aggiunto al suo bankroll. Sacro discepolo della Scuola Romana di Poker, come la definii qualche tempo fa proprio nelle pagine di Poker Sportivo intervistando l’amico Flavio “Confiteor”, Mauro “Stivolino” è cresciuto sui tavoli insieme a personaggi del calibro di Dario Minieri, Flavio Ferrari, PierPaolo Fabretti e Alioscia Oliva, con i quali oggi condivide anche il progetto NiceHand.it, sito di giocatori professionisti e futura piattaforma di gioco online.
Sono sempre molto felice quando posso gioire di quelle che secondo me sono vittorie super meritate, e questa di Mauro è assolutamente una di queste. Vedere qualcuno che ho conosciuto ai tavoli nei circoli romani, che poi ho ritrovato ai microfoni dell’Eptlive ai Caraibi lo scorso anno perchè era stato il migliore degli italiani nel torneo e applaudirlo oggi mentre alza la coppa di Campione del Mondo è in assoluto la linfa vitale che più mi fa amare il poker e mi fa continuare a credere che sia un gioco dove i migliori, prima o poi, la spuntano sempre. Nice hand Stivolino!


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