Quattro stagioni e mezzo. Trentanove tappe targate European Poker Tour. 15.479 giocatori, e questo lo scrivo in cifre perchè è troppo difficile scriverlo a lettere. Centinaia di improbabili personaggi, da quello in accappatoio e ciabatte a quello nudo in salopette al tavolo finale, impossibile da dimenticare. Migliaia, forse milioni, di coin-flip. Oltre diecimila e-mail inviate in 200 ore di EptLive. Due neologismi, “cartante” e “direttola”, coniati da gente che al polso ha un braccialetto WSOP, mica gli ultimi a questo gioco insomma.
Sono tutti questi i numeri che abbiamo dovuto attendere prima di poter aggiungere alla lista il numero più importante di tutti: il numero uno, la nostra prima vittoria ad uno European Poker Tour.
Sulla copertina di questo numero c’è lui: Salvatore Bonavena, il vincitore dell’Ept di Praga. E’ lui che è tornato a casa con la picca di cristallo, ma quella coppa appartiene a tutta l’Italia del poker e sono sicuro che anche lui è contento di condividerla con tutti noi.
Esattamente un anno fa, nel celebrare il secondo posto di Gino Alacqua proprio all’Ept di Praga scrivevo: “L’Italia si sta pian piano avvicinando alla sua prima vittoria all’Ept proprio come un vero professionista di Poker dovrebbe aspirare a costruire i suoi risultati (ed il suo bankroll): non con una sola, secca, isolata vittoria venuta da buone carte ma con la disciplina e l’esperienza maturata torneo dopo torneo sui tavoli da gioco.
Per questo, non appena saliremo sul gradino più alto del podio, sentiremo finalmente la soddisfazione di aver portato a casa una vittoria guadagnata veramente sul campo.
E sarà una vittoria di squadra a tutti gli effetti, perché anche se sarà il singolo a portare a casa il risultato, sarà comunque parte di un movimento che nasce dalla passione italiana per il poker. Nascerà magari da un satellite in un circolo sotto casa o da un bankroll costruito sui tavoli dei campionati italiani, sarà vissuto da tutti attraverso i forum e l’EptLive, sarà supportato dai blogger in azione e sarà consacrato dalla copertina di Poker Sportivo. Sarà una vittoria di gruppo, costruita da tutto il poker in Italia, credetemi”.
E’ passato solo un anno da queste parole ed è andata esattamente così. Abbiamo costruito la nostra vittoria Ept presentandoci per tre volte come la nazione che ha portato più giocatori ad una tappa, portando per tre volte due italiani al tavolo finale e iniziando la nuova stagione con il titolo di “Giocatore dell’Anno” del nostro Luca Pagano.
Salvatore la sua vittoria l’ha costruita proprio così, partendo dai tavoli dei campionati italiani di San Remo dove ha portato a casa una decina di risultati importanti in meno di due anni, costruendosi un bankroll che potesse ammortizzare un buy-in di un Ept e portando al tavolo grande tutta l’esperienza maturata nei tornei italiani.
Siamo saliti sul gradino più alto del podio signori, ed è una vittoria di tutto il poker in Italia. Credetemi.














