Il Tilt FPS -ovvero Tilt da gioco Creativo- è unʼespressione usata dai giocatori di poker per descrivere giocate ingannevoli, complicate o stupidamente aggressive al limite dellʼesasperazione. Il concetto originale di Tilt FPS credo sia stato introdotto per la prima volta da Mike Caro, tuttavia è stato ripreso e più ampiamente trattato da Hilger e Taylor nel loro libro Poker Mindset. Per alcuni versi il Tilt FPS si potrebbe considerare lʼesatto opposto della classica forma da Tilt, quella cioè in cui il giocatore in preda a bad beat inizia a giocare peggio di quanto sia in grado di fare perché è sfiduciato e innervosito dallʼandamento negativo della partita. Il Tilt FPS al contrario si manifesta spesso per la troppa fiducia che si ha nellʼandamento positivo della partita, quasi un delirio di onnipotenza dovuto al particolare periodo fortunato che stiamo attraversando. Attenzione, questo non significa necessariamente che il Tilt FPS si possa scatenare solo quando chiudiamo tutti i draw, ci vengono pagati tutti i punti buoni o quando vanno a buon fine tutti i nostri bluff, in effetti questo genere di Tilt non si manifesta solo quando abbiamo troppa fiducia in noi stessi ma anche nella situazione completamente opposta, ovvero quando abbiamo un tavolo troppo difficile oppure non vediamo carte e decidiamo di spingere con giocate esageratamente creative che però hanno una evidente aspettativa negativa sul lungo periodo. Credo che lʼespressione più totale del Tilt FPS si possa facilmente riscontrare in quei giocatori colti da “delirio di onnipotenza” che -magari nei primi livelli di un torneo- hanno accumulato chips facili con cooler (scontri di punti potenti) o con tempestivi bluff piazzati nel momento giusto. Ho visto diversi giocatori di alto livello -ed in effetti sono spesso questi ultimi le vittime del Tilt FPS- mandare allʼaria un torneo per aver dilapidato montagne di chips in preda alla Sindrome da Gioco Creativo. Spessissimo li vedo spingere allʼinverosimile costruendo piatti enormi e mettendo costantemente all-in gli avversari in momenti del torneo in cui, con lo stack che ormai hanno davanti e con un gioco pulito e razionale, avrebbero comunque la zona premi o il tavolo finale in tasca. Prima di concludere questo articolo sul Tilt FPS vorrei focalizzare la vostra lʼattenzione su due aspetti particolarmente importanti:
1- essere in un dato momento in preda al Tilt FPS è completamente diverso dallʼessere un giocatore loose-aggressive che spinge per accumulare chips in determinati livelli di un torneo prendendosi dei rischi per quanto possibile CALCOLATI. Anzi, il Tilt FPS si verifica spesso più tardi in preda ad un “delirio” nel quale non poniamo più attenzione alla qualità delle nostre giocate ma pensiamo solo a giocare in modo “creativo” grazie al nostro stack.
2- il Tilt FPS potenzialmente potrebbe anche essere vincente in una singola sessione (anche qui non mancherebbero illuminanti approfondimenti storici) ma rimane comunque una forma di Tilt e quindi profondamente “viziosa” dal punto di vista tecnico. Sul lungo periodo il bankroll ne risentirebbe molto e soprattutto senza nemmeno accorgersene.
Riconoscere e dominare il Tilt, di qualunque natura esso sia, è una chiave fondamentale del nostro percorso di giocatori, non solo in termini di maturità pokeristica ma soprattutto in termini di valore atteso positivo.














